ARTAX

(MERAK HAGEN)

ETA': 17 anni circa

ALTEZZA: Sconosciuta. 1.86 M circa

PESO: Sconosciuto. 82 Kg circa

OCCHI: Azzurri.

CAPELLI: Biondi.

DATA DI NASCITA: Sconosciuta.

LUOGO DI NASCITA: Asgard.

GRUPPO SANGUIGNO: Sconosciuto

SEGNI PARTICOLARI: Nessuno.

PARENTI CONOSCIUTI: Nessuno. E' comunque possibile che non sia orfano (vedi Note).

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Sleipnir, il cavallo ad otto zampe che nel mito nordico era figlio di Loki e destriero di Odino.

ARMATURA / ARMI: Armatura del nord. L'armatura di Artax e fatta da un materiale sconosciuto che le permette di resistere ad altissime temperature per lungo tempo senza fondere. Il doppio colore rosso e argento potrebbe simboleggiare il dominio sia sul fuoco che sul ghiaccio, anche se la cosa non viene mai detta esplicitamente nella serie. Come la maggior parte delle armature del nord è dotata di una visiera che copre gli occhi del cavaliere per proteggerlo dal riverbero della neve. La corazza copre quasi per intero il corpo di Artax ma non ha poteri o armi particolari, eccezion fatta per degli artigli retrattili che si trovano nel bracciale destro, e che permettono al cavaliere di lanciare fendenti con cui frantumare persino intere lastre di ghiaccio. Lo zaffiro di Odino è incastonato della cintura. Viene lievemente danneggiata dal Sacro Acquarius di Cristal.

STIRPE: Cavaliere di Asgard appartenente alla stella beta.

PRIMA APPARIZIONE: Episodio 74, "I cavalieri di Asgard" (anime).

EPISODI (SAGA): 74-75, 79-82, 84, 95, 99 (Saga di Asgard).

NUMERI DEL MANGA: /

COLPI SEGRETI / POTERI: Artax è capace di controllare molto bene sia le energie fredde che le energie calde, e pertanto possiede due colpi segreti. Cronologicamente il primo che vediamo sono le Nevi di Asgard. Grazie a questa tecnica, molto simile alla Polvere di Diamanti di Cristal, Artax può imprigionare il nemico in un resistente strato di ghiaccio. Per lanciare questa tecnica, Artax richiama le energie fredde sollevando il braccio destro e disegnando in aria un semicerchio, poi lo congiunge a quello sinistro e solleva le braccia unite in una posizione simile al Sacro Acquarius. Abbassando le braccia, Artax scatena la corrente congelante contro il nemico, intrappolandolo nel ghiaccio. La resistenza del ghiaccio creato dalle Nevi di Asgard non è nota, ma non è comunque al livello del Sarcofago di Ghiaccio di Acquarius. Artax sa controllare le energie fredde anche in modo da poter creare vere e proprie correnti congelanti, capaci di ghiacciare persino la lava vulcanica. La temperatura minima che il colpo di Artax può raggiungere non è nota, ma di certo non è lo zero assoluto. Il colpo più potente di Artax è comunque quello che usa le energie calde, il Caldo Soffio del Meriggio. Per lanciarlo, Artax agita rapidamente le braccia, che, alimentate dal suo cosmo, sviluppano un'energia di fuoco. Il cavaliere poi porta le braccia davanti al petto, in modo da creare una sfera fiammeggiante, che alla fine lancia contro il nemico. La temperatura massima del Caldo Soffio del Meriggio è ignota, ma dovrebbe essere di poco superiore a quella della lava vulcanica, e capace di sciogliere il ghiaccio creato dalle Nevi di Asgard. Una difesa che si basa sulle energie fredde può proteggere temporaneamente dagli effetti del Soffio del Meriggio, ma il calore sviluppato da questa tecnica è comunque sfiancante per il nemico. Il cosmo di Artax, oltre a permettergli di lanciare queste due tecniche, gli conferisce un certo grado di controllo sulle energie calde e fredde. Grazie ad esso, Artax può far esplodere il magma sotterraneo in piccole eruzioni di lava oppure fermare con facilità correnti fredde di media energia e persino rimandarle indietro. Spesso, quando Artax usa il suo cosmo dietro di lui appare l'immagine del leggendario Sleipnir. Sul piano fisico, Artax ha la forza di un cavaliere di Asgard temprato da anni di addestramento, è un ottimo combattente a distanza ravvicinata e sa usare bene gli artigli retrattili del bracciale della sua armatura. Anni di allenamento in una caverna vulcanica inoltre lo hanno reso capace di sopportare bene anche alte temperature. Artax è anche un eccellente stratega, capace di usare il territorio di Asgard a suo vantaggio nella lotta. Infine, il controllo sulle energie calde gli permette di essere un fabbro eccezionale, capace di lavorare minerali poco ortodossi come l'ametista e di racchiudere in loro l'energia del fuoco.

STORIA: Artax nacque ad Asgard, probabilmente unico figlio di una famiglia nobile del luogo (vedi Note). I buoni rapporti della sua famiglia con i governanti di Asgard gli permisero di accedere spesso a palazzo, dove da bambino conobbe Flare, sorella minore di Ilda, futura celebrante del Dio Odino e governante di Asgard. Artax e Flare avevano circa la stessa età ed il bambino, non avendo fratelli o sorelle, si affezionò molto alla coetanea. I due divennero ben presto amici e passarono molto tempo insieme, spesso impegnati in vari giochi come lo slittino o le palle di neve. Sempre in questo periodo, Artax conobbe un altro bambino più grande di lui, Orion.

Forse seguendo la tradizione di famiglia, Artax decise di allenarsi per diventare cavaliere di Asgard. A motivarlo furono la conoscenza di una vecchia profezia, nel quale veniva narrato che un giorno Asgard avrebbe affrontato una grande minaccia, ed il desiderio di proteggere le persone cui voleva bene, inclusa Flare. Nonostante la bambina non fosse felice all'idea di vederlo diventare un guerriero, Artax iniziò l'addestramento e, seguendo la tradizione di Asgard, si allenò da solo, senza la supervisione di un maestro. Mostrandosi molto dotato sin da piccolo, Artax riuscì presto ad imparare a frantumare le rocce con le mani e poi a controllare le energie fredde ed a generare correnti congelanti. Un pò orgoglioso di natura, scelse però di distinguersi dagli altri uomini del nord e di imparare a dominare non solo le energie fredde ma anche quelle calde. Per farlo decise di allenarsi nell'unico luogo caldo di Asgard, una caverna vulcanica al cui interno si raggiungevano temperature sfiancanti. In questo luogo, Artax metteva alla prova non solo la propria resistenza contro il calore, ma anche la forza delle energie fredde che poteva generare. Suo obiettivo era infatti riuscire a congelare l'ardente lava vulcanica. Contemporaneamente, Artax si allenò per controllare la lava ed il fuoco, in modo da avere varie tecniche di lotta tra cui poter scegliere.

L'obiettivo prefissato si rivelò molto più difficile da raggiungere del previsto. Varie volte Artax perse i sensi a causa della fatica o del calore, ma continuò comunque a perseverare. In tutto questo tempo Flare gli rimase accanto, sebbene la sua indole pacifista la portasse a sperare che non ci fosse mai bisogno di cavalieri. La fanciulla inoltre non nascondeva i suoi timori per l'incolumità di Artax, ma il ragazzo era comunque determinato ad andare avanti.

L'allenamento comunque raramente si prolungava anche durante la notte, e di sera Artax poteva far ritoro a casa. Forse per essere più vicino a Flare il ragazzo si trasferì a palazzo. Nel corso degli anni, i suoi sentimenti nei confronti di Flare infatti stavano cambiando, trasformandosi da amicizia in amore. A sua volta, anche Flare si mostrò sempre più affezionata al suo amico d'infanzia. Ad ogni modo, forse per non farsi distrarre dall'allenamento, Artax non rivelò apertamente i propri sentimenti. Alla fine l'addestramento giunse alla fine, e per Artax si avvicinò il giorno della prova finale. La notte precedente Artax parlò a Flare della cosa, ma la ragazza continuò a sperare che un giorno non ci sarebbe stato bisogno di guerrieri. Il sopraggiungere di Ilda, ormai divenuta celebrante di Odino, forse impedì ad Artax di rivelare i suoi sentimenti.

Ad ogni modo, Artax superò la prova e divenne cavaliere del Nord. Il suo controllo sul ghiaccio era tale da permettergli di congelare la lava, mentre i suoi poteri di fuoco gli permettevano di sciogliere persino le nevi perenni di Asgard. Questa sua abilità rese Artax celebre ad Asgard, ed il ragazzo fu considerato vanto dell'intera cittadina. Inorgoglito da ciò, Artax divenne superbo e pienamente fiducioso nelle proprie capacità. Uno dei pochi guerrieri che rispettava a pieno era Orion, a sua volta divenuto cavaliere del Nord. A differenza del più maturo Orion, Artax iniziò a considerare con leggerezza il rischio di una guerra, affermando che comunque lui avrebbe protetto Flare ed Ilda contro qualsiasi nemico. Questo atteggiamento comunque non bastò ad evitargli le gentili canzonature di Flare che, fiduciosa nella pace, vedeva la guerra come una minaccia inesistente.

Purtroppo le speranze della principessa si rivelarono infondate, ed alla fine la guerra giunse ad Asgard. Contrariamente alle previsioni però fu Ilda a decidere di riprendere in mano le armi ed attaccare le armate della Dea Atena per il controllo delle verdeggianti terre dell'Europa Meridionale. Seppur stupito da tale comportamento, Artax immaginò che la regina volesse dare al suo popolo una terra migliore in cui vivere e la seguì fedelmente. Ilda diede ad Artax l'armatura del Nord simboleggiante Sleipnir, il cavallo di Odino, che era nascosta proprio nella lava della caverna vulcanica in cui il ragazzo si era allenato. Ilda inoltre ordinò ad Artax di forgiare una spada usando i cristalli d'ametista di cui Asgard era ricca. La spada, destinata ad essere donata a Megres, un altro cavaliere di Asgard, doveva contenere il potere del fuoco ed essere non solo tagliente, ma anche capace di infiammarsi se necessario. Artax obbedì e forgiò l'arma, che poi consegnò ad Ilda. Qualche giorno dopo, Ilda ufficializzò l'investitura dei sette cavalieri di Asgard, ed Artax conobbe gli altri suoi compagni, tra i quali vi era anche Orion. Senza far mistero delle sue intenzioni, Ilda ordinò di prepararsi ad attaccare Atena. Mizar, il cavaliere cui era stato ordinato di uccidere la Dea, non riuscì però nella sua missione a causa dell'interferenza di cinque cavalieri di Atena, Pegasus, Sirio il Dragone, Cristal il Cigno, Andromeda e Phoenix. Costoro erano ormai noti anche ad Asgard per via di alcune precedenti imprese, ed Ilda comprese di dover muovere guerra con tutte le sue armate.

L'atteggiamento bellicoso di Ilda preoccupò Flare, incapace di capire la sorella. Non volendo ascoltare le sue domande, Ilda la fece rinchiudere nelle prigioni del palazzo. Artax era presente quando l'ordine venne dato, ma scelse di non mettere in discussione l'obbedienza ad Ilda e non soccorse l'amica d'infanzia. Pochi giorni dopo però, il ragazzo venne a sapere che Flare era fuggita in compagnia di un altro prigioniero nelle segrete, un uomo che si era rivelato essere Cristal il Cigno, uno dei cavalieri di Atena. Convinto che si trattasse di un rapimento, Artax si infuriò e giurò vendetta. Non appena Atena giunse ad Asgard insieme ad altri due cavalieri, Pegasus e Andromeda, Artax seguì Ilda e gli altri cavalieri del Nord a sbarrar loro il passo. I due gruppi si incontrarono su uno dei fiordi vicino al mare. Nel vedere Flare incolume, Artax sperò di poterla presto riportare a palazzo, ma la ragazza dichiarò di essere passata dalla parte di Atena di sua spontanea volontà e cercò di convincere la sorella a deporre le armi. Queste parole le valsero l'appellativo di traditrice. Sconvolto, Artax si convinse che fosse stato Cristal a plagiare in qualche modo Flare, e ciò fece aumentare il suo odio nei confronti del nemico.

Proprio per avere vendetta, quando i cavalieri di Atena si divisero per poter raggiungere più facilmente il palazzo di Ilda, Artax scelse Cristal come suo avversario. In parte consapevole della fama di combattente del nemico, Artax scelse una tattica prudente e prima di attaccare il nemico lo fece stancare in una lunga corsa. Per di più, Artax, intuendo che un cavaliere dei ghiacci, come Cristal era, sarebbe stato vulnerabile al calore, decise di far svolgere lo scontro non molto lontano dalla caverna vulcanica, in modo da poterla usare come asso nella manica se necessario. Così, appena Cristal arrivò nel posto giusto, Artax gli tese un'imboscata e tra i due iniziò un duro scontro.

Ben presto, Artax scoprì che sul piano fisico Cristal era un degno avversario, e che era in grado di controllare le energie fredde almeno bene quanto lui. L'atteggiamento del nemico, che invece di combattere con tutte le sue forze continuava a ripetere di voler salvare Ilda da una volontà aliena che l'aveva imprigionata lasciò incerto il guerriero del nord, ma i dubbi vennero fugati dalla rabbia per quanto Cristal aveva fatto a Flare. Artax infatti era sempre convinto che fosse stato il cavaliere del Cigno a spingerla al tradimento, e questo pensiero l'infuriava al punto da compromettere la sua capacità di giudizio e fargli desiderare solo vendetta. Comprendendo che le tecniche del ghiaccio difficilmente lo avrebbero portato alla vittoria, Artax decise di usare il Fuoco del Meriggio, che infatti si rivelò subito efficace contro le difese di Cristal.

Avendo deciso di sfruttare le energie calde, Artax portò Cristal nella caverna vulcanica, dove il terribile calore mise in difficoltà il cavaliere che non vi era abituato. Approfittando di ciò, Artax attaccò con colpi a ripetizione, arrivando vicino alla vittoria. La determinazione ed il coraggio di Cristal però stupirono il guerriero del Nord, e la sua sorpresa non potè che aumentare quando il Cigno, poco prima di perdere i sensi per la stanchezza, riuscì a congelare la lava vulcanica con la tecnica chiamata Sacro Acquarius. Ad ogni modo, il cavaliere fu sul punto di uccidere Cristal gettandolo nella lava, ma venne fermato dal sopraggiungere di Flare, che lo supplicò di risparmiarlo. Con suo immenso stupore, Artax vide l'amica d'infanzia soccorrere ed aiutare Cristal. Una tale visione riempì l'animo di Artax di rabbia e gelosia, rendendo il cavaliere sordo alle parole della fanciulla che gli chiedeva di arrendersi ed aiutare i cavalieri di Atena a salvare Ilda. Aggrappandosi al pensiero che Flare fosse stata plagiata da Cristal, Artax decise di finire il nemico, ma la ragazza gli si pose davanti per proteggerlo col suo corpo.

Oramai accecato dalla rabbia, Artax chiese a Flare di spostarsi, ma quando la ragazza rifiutò si ritrovò a dover scegliere tra l'amore che provava nei suoi confronti ed i suoi doveri di cavaliere di Asgard. A malincuore, scelse il dovere e lanciò il Fuoco del Meriggio contro la ragazza e Cristal. Il cavaliere del Cigno riuscì a salvare la fanciulla, ma l'azione di Artax riaccese lo scontro in tutta la sua violenza, spingendo Cristal a dare il massimo per ottenere la vittoria. Bruciando il suo cosmo fino al limite, Cristal fronteggiò il Soffio del Meriggio col Sacro Acquarius ed ebbe la meglio. Artax, travolto in pieno dal tremendo colpo, perse la vita, ignaro delle lacrime di Flare. In seguito, Cristal seppellì il suo corpo fuori la grotta vulcanica e pose una croce di legno a sua memoria.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dagli episodi 74-75, 79-82, 84, 95 e 99 dell'anime. A differenza dei cavalieri di Atena, non ci sono prove che i cavalieri di Asgard siano generalmente orfani, anzi l'impressione è che il titolo sia ereditario e venga spesso trasmesso da padre in figlio. Nel caso di Mizar ad esempio entrambi i genitori sono ancora vivi, mentre il padre di Luxor è stato, per stessa ammissione del cavaliere, il precedente possessore dell'armatura del lupo del Nord. Eccezion fatta per Thor, i cavalieri del Nord sembrano provenire dalle famiglie più nobili di Asgard, e non c'è motivo di pensare che lo stesso non valga per Artax. Per di più, il ragazzo era amico di Flare sin da piccolo, segno che la sua famiglia era in qualche modo vicina a quella regnante.

Non ci sono prove che Orion ed Artax si conoscano da piccoli, ma nel 95 episodio il cavaliere del Drago del Nord sembra particolarmente rattristato per la morte del compagno d'armi, segno che l'amicizia tra i due è di vecchia data. Considerando anche l'affetto che lega Orion ad Ilda, sembra ovvio che il ragazzo frequentasse spesso il palazzo reale ed è quindi probabile che conoscesse Artax. Il flashback precedente il giorno della misteriosa "prova ultima" di Artax viene mostrato nell'81 episodio, e fa anche intuire che probabilmente Artax vive a palazzo, anche se le circostanze di un suo eventuale trasferimento sono sconosciute.

Il fatto che la spada di ametista di Megres sia opera di Artax viene citato nell'88 episodio da Megres stesso. Gli eventi dello scontro tra Artax e Cristal sono interamente narrati negli episodi 79-82. Che le "Nevi di Asgard" siano meno resistenti del Sarcofago di Acquarius lo si deduce dalla facilità con cui Cristal si libera e dalle sue parole nella medesima circostanza.

Nel 99 episodio vediamo la croce di legno fatta da Cristal cadere a causa di alcune scosse di terremoto. Non sappiamo se in seguito Ilda ha fatto spostare altrove il corpo del suo cavaliere.

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