BIRNAM

(SPARTAN)

ETA': Sconosciuta, 23 anni circa.

ALTEZZA: 1.70 M circa.

PESO: 69 Kg circa.

OCCHI: Neri

CAPELLI: Grigi

DATA DI NASCITA: Sconosciuta.

LUOGO DI NASCITA:. Sconosciuto, probabilmente Grecia.

GRUPPO SANGUIGNO: Sconosciuto.

SEGNI PARTICOLARI: Nessuno.

PARENTI CONOSCIUTI: Nessuno, probabilmente è orfano.

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: La costellazione di Birnam non viene mai dichiarata. Visti i suoi poteri ed i fregi sul diadema e sulla cintura è possibile che appartenga alla costellazione della Bussola, ma non vi sono prove a riguardo.

ARMATURA / ARMI: L'armatura di Birnam viene generalmente considerata d'argento, ma la sua natura non viene mai dichiarata (vedi Note). Non ha alcun potere speciale e copre quasi per intero il corpo del cavaliere.

STIRPE: Cavaliere d'Argento agli ordini di Arles (vedi Note).

PRIMA APPARIZIONE: Episodio 26, "Amici o nemici ?" (anime).

EPISODI (SAGA): 26-28 (Saga del Grande Tempio).

NUMERI DEL MANGA: /

COLPI SEGRETI / POTERI: Birnam non possiede un vero colpo segreto, ma ha vari poteri mentali, incluse la telecinesi ed il teletrasporto. Concentrandosi abbastanza a lungo, può prendere il controllo di oggetti grandi come un aereo privato, mandandone fuori uso i comandi, e persino di un cavaliere. Il meccanismo d'azione di questi poteri è sconosciuto, ma per usarli Birnam deve restare immobile e non può attaccare fisicamente. Quando usa la telecinesi su ampia scala, il cavaliere viene circondato da una luce dorata, probabilmente il suo cosmo, che invece non appare quando controlla persone o oggetti più piccoli. Birnam può anche usare i suoi poteri per muoversi a grande velocità, quasi fluttuando sia sulla terraferma che sull'acqua. Come detto, Birnam è anche capace di teletrasportarsi, ma solo per brevi distanze, e quando lo fa non può portare qualcuno con se. In caso di necessità, Birnam può usare i suoi poteri in modo più aggressivo, generando delle onde mentali che producono una forte pressione attorno alle vittime. Forse proprio per i suoi vasti poteri mentali, Birnam sembra più debole della maggior parte dei parigrado sul piano fisico. Ciononostante, possiede probabilmente le capacità tipiche di un cavaliere, come frantumare la pietra con un pugno e spiccare grandi salti.

STORIA: Verosimilmente orfano di entrambi i genitori, in circostanze sconosciute Birnam venne a conoscenza dell'esistenza dei cavalieri di Atena e decise di addestrarsi per entrare a far parte anche lui delle schiere della Dea. Nulla è noto dell'addestramento, ma alla fine Birnam superò tutte le prove e divenne cavaliere, ottenendo un'armatura d'argento, forse appartenente alla costellazione della Bussola.

Birnam ottenne l'investitura nel periodo di regno del Grande Sacerdote Arles e, raggiunto il Grande Tempio, si mise al suo servizio. A differenza di altri cavalieri, Birnam non venne plagiato da Arles, che vide in lui un indole vagamente sleale, ma non ottenne neanche una fama pari a quella di molti dei suoi parigrado, dotati di un cosmo più potente e tecniche di attacco più aggressive (vedi Note). Ciononostante, i suoi poteri vennero presto notati da Tisifone, Sacerdotessa Guerriero, che ne intuì l'utilità.

Alcuni anni più tardi, Arles vide i propri sogni di potere messi in pericolo da lady Isabel, attuale reincarnazione della Dea Atena, e dai suoi cinque cavalieri di bronzo. Il sacerdote diede al suo capo della guardia Phaeton il compito di eliminarli. A sua volta, Phaeton, dopo alcuni fallimenti, affidò la missione a Tisifone, ulteriormente motivata da una personale ostilità nei confronti di uno dei cavalieri, Pegasus. Pochi giorni dopo, la sacerdotessa venne informata da una spia che tre cavalieri, Pegasus, Sirio il Dragone e Andromeda, erano partiti per una missione esplorativa in Grecia. Approfittando dell'occasione, la donna organizzò una trappola su un'isola sperduta dell'Egeo, e, rendendosi conto di quanto i poteri di Birnam le sarebbero stati utili in quella missione, lo fece venire con lei. Terzo membro della comitiva era Argor, cavaliere d'argento di Perseo, particolarmente pericoloso per via dello scudo di Medusa di cui era armato, capace di mutare le persone in pietra. Birnam non conosceva personalmente Argor, ma il carattere determinato ed anche abbastanza crudele del cavaliere gli piacque, e tra i due nacque un vago rapporto di amicizia.

Raggiunta l'isola, i tre rimasero per un pò in attesa dell'arrivo dell'aereo, e Birnam approfittò del tempo per iniziare a concentrarsi ed usare i suoi poteri su larga scala. Appena l'aereo arrivò in zona, il cavaliere scatenò la sua energia, prendendo il controllo del velivolo ed obbligandolo ad un atterraggio d'emergenza sull'isola. I cavalieri riuscirono a salvarsi prima che l'aereo in fiamme esplodesse, ma si ritrovarono bloccati sull'isola alla mercè di Birnam, Tisifone ed Argor. La sacerdotessa, interessata solo a Pegasus, lasciò ai compagni gli altri due, e Birnam scelse di affrontare Dragone. Grazie ai suoi poteri telecinetici, che gli permettevano di respingere il nemico, il cavaliere si ritrovò subito in vantaggio, ma ben presto Tisifone venne sconfitta da Pegasus, e, nel vederla cadere, Birnam decise di interrompere lo scontro e correre in suo soccorso.

Resosi conto che la donna era solo svenuta, Birnam promise di vendicarla, ma prima che potesse affrontare Pegasus, il cavaliere venne trasformato in pietra dallo scudo di Medusa di Argor, che precedentemente aveva sconfitto nello stesso modo anche Andromeda. A questo punto, solo Dragone era rimasto ad opporsi ai nemici, protetto dal suo scudo che poteva fermare i poteri dello scudo di Medusa. A sua volta però, Sirio, obbligato a prestare grande attenzione alla difesa, non poteva concentrare tutta la sua forza nell'attacco, e di conseguenza lo scontro appariva equilibrato. Sperando di poter essere d'aiuto al compagno e non intimorito all'idea di interrompere un duello tra cavalieri, Birnam si teletrasportò alle spalle di Dragone, cercando di bloccarlo abbastanza a lungo per permettere ad Argor di pietrificarlo. Il cavaliere di Perseo posizionò lo scudo, ma all'ultimo istante Sirio riuscì a liberarsi e ad allontanarsi, così alla fine fu lo stesso Birnam a venire tramutato in pietra.

Paradossalmente fu proprio la vittoria di Dragone su Argor a riportare Birnam in vita non molto più tardi. Pur indebolito dalla temporanea pietrificazione, il cavaliere corse subito in soccorso di Argor, il cui corpo però era già privo di vita. Infuriato per la morte dell'amico, Birnam cercò di vendicarsi di Dragone, a sua volta gravemente ferito per lo scontro, e, usando i suoi poteri mentali in modo più aggressivo del solito, lo attaccò. Sirio però non era solo, nel corso del combattimento con Argor infatti erano giunti sull'isola anche i tre sedicenti Cavalieri d'Acciaio, guerrieri dalle armature tecnologiche dotate di vari congegni. Proprio uno di loro, Lear, aveva i mezzi per annullare le onde mentali di Birnam, che, privo di attacchi fisici, fu obbligato a raccogliere Tisifone e fuggire.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dagli episodi 26-28 dell'anime. Il nome del cavaliere non viene mai visto per iscritto, e non è chiaro se sia Birnam, Virnam o Birdam. Il personaggio è uno di quelli creati solo per l'anime e di conseguenza non esiste nel manga e non vi sono molti dati su di lui. Viene generalmente considerato un cavaliere d'argento, e la sua armatura copre una percentuale del corpo paragonabile a quella delle corazze d'argento, ma non vi sono prove che lo sia realmente. Parlando di lui, Tisifone dice che esistono centinaia di uomini al Grande Tempio con poteri simili. Con ogni probabilità, questa affermazione va considerata un'esagerazione o una menzogna, atta ad intimorire gli avversari, visto che esistono solo 88 cavalieri ed a parte Mur non viene mai visto nessun altro con poteri simili a quelli di Birnam.

Parimenti, la costellazione del guerriero non è nota. I suoi poteri di telecinesi, ed alcuni fregi sull'armatura fanno pensare a quella della bussola, ma non ci sono prove a riguardo. Il carattere del cavaliere, in base a quello che si vede nei tre episodi, è del tipo "leale con gli amici, sleale con i nemici". Birnam infatti cerca di bloccare Sirio alle spalle nello scontro del Dragone con Argor, ma corre anche in soccorso di Tisifone e cerca di vendicare Argor. La pochezza del guerriero sul piano fisica viene evidenziata da una battuta di Pegasus, che lo definisce un "omuncolo" e dal fatto che non provi neppure ad attaccare i Cavalieri d'Acciaio senza i suoi poteri mentali.

Nonostante sopravviva allo scontro, Birnam non viene più visto dopo il 28° episodio, quindi è ipotizzabile che Arles o Phaeton l'abbiano eliminato per il suo fallimento.

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