Ricomparso al Grande Tempio, Cristal si accorse che, grazie alla sconfitta di Hades, la Greatest Eclipse era stata sventata, segno che grazie al sacrificio di Pegasus l'umanità era finalmente salva. Quasi contemporaneamente, la sua armatura divina, oramai non più necessaria, regredì e tornò ad essere una normale armatura di bronzo, proprio come quelle di Sirio e gli altri (vedi Note). Le sorprese però non erano finite, Isabel infatti si accorse che, forse proprio grazie alla protezione dell'armatura, il cuore di Pegasus batteva ancora, anche se in maniera impercettibile. Il cavaliere era dunque vivo, ma privo sia del cosmo che dei cinque sensi e quindi ridotto allo stato di un vegetale. Tale scoperta amareggiò Cristal, ma al tempo stesso riaccese in lui la speranza che l'amico potesse un giorno risvegliarsi.
Alla sconfitta di Hades seguì un periodo di quiete, durante il quale Cristal tornò ancora una volta in Siberia per riprendere le forze, mantenendo però sempre i contatti con gli altri per avere notizie di Pegasus, che era ospite di Isabel nella baita di montagna della fanciulla. Per settimane non accadde nulla, ed il ragazzo potè recuperare dalle ferite subite, poi un giorno percepì un cosmo molto potente scendere sulla Terra e raggiungere Atena. Grazie all'esperienza di tante battaglie, Cristal riconobbe quel cosmo come appartenente ad una Divinità, ed osservando una breve ma misteriosa eclisse solare si rese conto che doveva appartenere ad Artemide, Dea della caccia e della luna. Quando, poco dopo, Cristal avvertì il cosmo di Artemide dirigersi al Grande Tempio e quello di Isabel diminuire di intensità, comprese che una nuova battaglia era iniziata e si precipitò ad Atene.
Il cavaliere del Cigno incontrò Sirio, a sua volta preoccupato per quel che stava succedendo, ed entrambi raggiunsero il Grande Tempio, che ora apparteneva ad Artemide. Ben presto i due vennero intercettati da uno dei tre angeli al servizio della Dea, Odisseo, e furono obbligati ad affrontarlo. La forza dell'angelo però era terribile, costui era capace di manipolare i colpi segreti avversari a suo piacimento, annullandoli o aumentandone la potenza e usandoli contro gli stessi cavalieri. Ben presto, Sirio e Cristal vennero sconfitti e, con le armature in frantumi, caddero al suolo. Come già contro Apollo, Cristal fu sul punto di perdere le speranze, ma l'arrivo di Pegasus, ripresosi ed in condizioni migliori rispetto a prima, ed il suo voler combattere pur non essendo ancora al meglio, lo spinsero a rialzarsi. Quando l'amico rischiò di essere ucciso da Odisseo infatti, Cristal, deciso a proteggerlo, riprese il combattimento insieme a Dragone, riuscendo a proteggerlo prima di essere abbattuto ancora.
Anche questa volta, furono le parole di Pegasus a permettere a lui e Sirio di rialzarsi. Il ragazzo infatti ricordò loro le antiche vittorie, esortandoli a non perdere la speranza di fronte a questi nuovi misteriosi nemici. Le sue parole risvegliarono in Cristal e Sirio lo spirito combattivo, al punto che i due dissero all'amico di proseguire perchè avrebbero lottato da soli. Seppur malridotti, Cristal e Dragone riuscirono ad innalzare i loro cosmi al massimo livello ed a combinare i loro colpi segreti, in modo tale da infrangere le tenaci difese di Odisseo ed annientarlo. Esausti ma vittoriosi, i due amici si accasciarono a terra per la stanchezza, e non presero parte nelle battaglie successive, neanche quando il cosmo di un'altra divinità, Apollo, comparve sul campo di battaglia. Fiducioso in Pegasus, ripresosi dallo stato vegetativo in cui era caduto e tornato a combattere come cavaliere, Cristal gli affidò la battaglia decisiva per le sorti dell'umanità.
NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dai 139 episodi dell'anime, dai 5 OAV, da tutti i numeri del manga, dalla terza Side Story pubblicata sulla Jump Gold Selection e dall'enciclopedia Taizen. Nella versione cartacea il padre di Cristal, e di tutti i protagonisti, è Alman di Thule, ma nell'anime non è così ed il genitore non viene mai mostrato, quindi si può immaginare che sia morto o partito quando Cristal era molto piccolo.
Il nome della madre, Natassia, viene rivelato nel n°13 del manga, in una storia fuori continuity dedicata proprio a Cristal. La causa che fece affondare la nave di Cristal non è mai chiarita, in quanto nei flashback si vedono solo delle colonne di fumo salire dall'imbarcazione. Visto il luogo comunque, ed il fatto che un semplice guasto tecnico fermerebbe una nave senza farla affondare, l'ipotesi più plausibile è che sia stata speronata da un iceberg. La scena in cui Cristal viene a sapere che solo con la forza di un cavaliere si può infrangere il ghiaccio eterno viene invece dal manga, dove è anche spiegato che il relitto è stato portato più a nord del luogo in cui era affondato a causa delle correnti. Secondo varie fonti, Natassia non salì sulla scialuppa di salvataggio per far posto a Cristal, anche se nelle immagini sembra esserci ancora spazio a disposizione, senza contare che avrebbe potuto tenere il bambino in braccio. Più verosimilmente, fu un problema di peso eccessivo piuttosto che di spazio.
In alcune occasioni durante la serie viene detto che l'armatura del Cigno non era mai stata estratta dalla montagna di ghiaccio eterno fino all'arrivo di Cristal, e che tale montagna risale all'Era Glaciale, quindi a varie migliaia di anni fa. Questo indica che, come Sirio per il Dragone e Phoenix per la Fenice, il ragazzo è il primo cavaliere a riuscire ad indossarla. La Taizen inoltre rivela che l'armatura può essere indossata solo da qualcuno che domina le energie fredde, e che è essa stessa fredda come il ghiaccio. E' interessante notare che c'è una certa evoluzione tra i colpi di Cristal: la Polvere di Diamanti viene lanciata con una sola mano, l'Aurora del Nord a mani unite ma dividendo l'energia in più raffiche ed il Sacro Acquarius a mani unite ed in un colpo solo. Questo suggerisce che gli ultimi due colpi siano stati sviluppati perfezionando il primo.
L'infanzia di Cristal all'orfanotrofio è accennata in vari brevi flashback, specie nella prima serie, in cui si vede anche che già da piccolo era bravo a nuotare. Che Cristal non sia mai stato vittima delle angherie della piccola Isabel non viene mai citato, ma lo si può dedurre dalla mancanza di flashback in materia. Siccome Abadir venne introdotto abbastanza tardi nella serie, in parecchi flashback dell'addestramento Cristal è solo con il Maestro, ma si può ipotizzare che, avendo iniziato ad allenarsi più tardi del compagno, che era già in Siberia da qualche tempo, abbia ricevuto delle lezioni private. Al Grande Tempio, Cristal riconosce Acquarius e la sua armatura, segno che aveva visto il primo e gli era stata almeno descritta la seconda. Questo è confermato indirettamente nella serie di Nettuno, quando Abadir riconosce lo spirito di Acquarius e la posa del suo colpo segreto, segno che li aveva visti almeno una volta in passato, ed in una scena extra della versione per DVD del 118° episodio, in cui si vede Acquarius insegnare qualcosa al bambino. Nel manga questo si spiega con il fatto che è proprio Acquarius ad addestrare i due, ma nell'anime c'è da ipotizzare che il cavaliere d'oro abbia fatto visita almeno una volta al Maestro dei Ghiacci. Nel corso della prima parte della serie, e dei film, Cristal mostra spesso di sapere varie notizie su cavalieri o miti di cui molti ignorano l'esistenza, segno che il Maestro dei Ghiacci gli aveva raccontato parecchie cose anche in questo senso.
Gli iniziali intenti suicidi di Cristal vengono accennati, anche abbastanza chiaramente, più volte nella serie, sia nei flashback con Abadir che nel 3° episodio, in cui il ragazzo fa il suo esordio, ma vengono poi messi da parte andando avanti. Nel 15° episodio il ragazzo lascia la sua croce d'oro sulla croce in memoria di Phoenix, ma nel 3° OAV l'ha di nuovo al collo, segno che in qualche momento è andato a recuperarla. Il periodo più probabile è dopo il 22° episodio, visto che Phoenix era tornato, e quindi non serviva lasciare una croce sulla sua tomba, e che la Valle della Morte era abbastanza vicina alla baita in montagna di Isabel. Nel 19° episodio si vede che Cristal può lanciare i propri colpi segreti anche sott'acqua, ma pure che la cosa lo affatica molto più del solito, mentre i pacati scontri verbali con Pegasus per la leadership del gruppo sono particolarmente evidenti nel 17° episodio. Entro il 26° però il ragazzo sembra essersi allineato all'autorità dell'amico.
Il fatto che Cristal sappia guidare viene mostrato solo nel 27° episodio e complica di molto la continuity, dando a intendere che ha preso lezioni e che ha più dei canonici 14 anni di età per farlo. Curiosamente, il ragazzo guida un altro veicolo nel 22° episodio, una motoslitta sulla neve, mostrando una certa affinità con i motori.
Gli eventi dello scontro con Discordia, e più avanti di quelli con Balder, Apollo e Lucifero sono stati inseriti per completezza, ma in realtà non sono in continuity e quindi sono difficilmente collocabili nella cronologia degli eventi. La prima volta che Cristal è stato ad Asgard quindi è stato per la guerra contro Ilda. Come spesso accade nei film inoltre, alcuni temi della serie classica vengono ripresi, e nel caso di Cristal il tema di fondo è il dover combattere con una persona cara o con una sua illusione. Nel corso della serie, il Cigno deve fare ciò ben sette volte (Maestro dei Ghiacci, Daisy, Acquarius, Lemuri, Abadir, Molock nei panni di Natassia e di nuovo Acquarius nella serie di Hades), cosa che rende abbastanza rari i combattimenti in cui affronta nemici con cui non ha punti in comune. Le vicende compiute da Cristal nei panni di Midgard sono trattate nel profilo di quest'ultimo.
La spiegazione di come il cosmo di Andromeda salvi Cristal alla settima casa proviene in parte dal manga. Il calore del corpo umano, potendo essere facilmente trasmesso col contatto fisico, è tra i metodi migliori per aiutare chi rischia di assiderare, e questo spiega la posa di Andromeda che si stende quasi su Cristal. Per salvare qualcuno dalle temperature del sarcofago di ghiaccio però il calore umano non basta, e quindi Andromeda usa il suo cosmo bruciandone l'energia per riscaldare Cristal. Nel 62° episodio Cristal riesce a congelare per qualche attimo l'armatura di Scorpio, raggiungendo di fatto il settimo senso, e lo fa con una posa molto simile al Sacro Acquarius. Nel manga la cosa accade in maniera diversa, e nell'anime non viene ripresa in seguito, ma potrebbe indicare il primo tentativo del ragazzo di riprodurre la tecnica speciale del maestro. Il periodo tra il 73° ed il 74° episodio, in cui Cristal giace in coma, non appare nell'anime, ma è trattato nella Side Story della 3° Jump Gold Selection, scritta dallo sceneggiatore della serie.
Come detto, gli eventi dei 4 OAV sono fuori continuity e le nuove armature di bronzo vengono create poco dopo la battaglia delle dodici case. Volendo trovare una spiegazione per la loro presenza nel secondo film però, si può ipotizzare che le corazze si siano almeno esteticamente rigenerate da sole dopo le battaglie, come è successo varie volte nel corso della serie, ma che fossero comunque notevolmente più fragili, come ad esempio erano all'arrivo dei cavalieri alla prima casa. Questo spiegherebbe anche la facilità con cui quelle di Andromeda e Sirio vanno in frantumi nel film.
Il rapporto tra Cristal e Flare nella serie di Asgard è spesso oggetto di discussione dei fans, e la ragazza è considerata il primo amore del cavaliere, o il secondo considerando Daisy. Il fatto che non ricompaia più avanti, e le circostanze particolari in cui i due si conoscono, non permettono però di stabilire come stiano effettivamente le cose.
Nella serie di Nettuno, Cristal impiega pochi minuti per spostarsi dalla colonna dell'Antartide, ovvero il Polo Sud, a quella dell'Artico, ovvero il Polo Nord, di fatto attraversando l'intero globo terrestre. Visto che non sembra muoversi alla velocità della luce, e che sia prima che dopo nella serie impiega più tempo per andare da un posto all'altro, si può ipotizzare che nel Regno Sottomarino lo spazio sia in qualche modo alterato rispetto al mondo normale, in maniera opposta rispetto a quanto accade alla terza casa dei Gemelli quando Arles o Kanon usano i loro cosmi. È Cristal stesso, nel 108° episodio, ad affermare che la ferita causatagli da Abadir non è grave e che guarirà col tempo. Nell'anime, visto che la conclusione della serie era imminente, l'occhio guarì già nel 111° episodio, ed era a posto anche nel 3° e nel 4° OAV, salvo essere di nuovo bendato nel 117°, realizzato quasi dieci anni più tardi e più fedele al manga. Dal momento che nel 5° OAV l'occhio è di nuovo sano, si può ipotizzare che la ferita si sia aggravata di nuovo dopo la battaglia con Lucifero (o Nettuno se non si considerano gli OAV), obbligando Cristal a fasciarla fino alla sua completa guarigione, che avviene tra la fine della serie di Hades ed il Tenkai.

La scena in cui Cristal sviene dopo la fine del duello con Abadir venne rimossa dal 109° episodio per motivi di tempo, ma fu comunque disegnata, ed emerse in seguito insieme ad altre immagini inedite. Tra queste, anche quella in cui Cristal raggiunge l'armatura del Cigno prima di indossarla.
Nel 4° OAV, Molock dice che, sconfiggendolo, Cristal perderà i ricordi di sua madre, ma nel 117° episodio vediamo che così non è stato, quindi, anche considerando i film in continuity, le parole dell'angelo erano sbagliate o false. Non è chiaro come, nella prima parte della serie di Hades, Cristal possa indossare l'armatura del Cigno, che era andata distrutta contro Nettuno ed i cui resti erano rimasti sul fondo del mare. Si può però ipotizzare che col tempo la corazza si sia parzialmente rigenerata, e che poi il cavaliere riesca a richiamarla a se come nella serie di Asgard. La sconfitta di Sirio e Cristal contro Flegias, già improbabile nel manga classico, viene resa inverosimile dal nuovo prequel Lost Canvas, in cui lo Spectre è sconfitto con un colpo solo dal cavaliere di Pegasus dell'epoca. Si deve quindi ipotizzare che i due abbiano peccato di arroganza e lanciato i loro colpi segreti a media intensità.
Nell'OAV Overture al Tenkai, Cristal indossa la sua armatura di bronzo completamente riparata ed almeno apparentemente priva di crepe. Dal momento che Mur è morto, nessuno potrebbe aver riparato l'armatura, quindi è da supporre che la corazza divina stessa sia regredita allo stato di armatura di bronzo, autoriparandosi nel corso del processo. Tutti gli avvenimenti tra la sconfitta di Hades e lo scontro di Cristal con Odisseo non vengono comunque mostrati, quindi si può solo ipotizzare che le cose siano andate in questo modo. L'OAV inoltre ha il finale aperto, quindi non sappiamo se e come continueranno le avventure di Cristal.
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