DEMETRIOS

(OKHO)

ETA': Sconosciuta. 15 anni circa.

ALTEZZA: Sconosciuta. 1.75 M. circa

PESO: Sconosciuto 60 Kg. circa

OCCHI: Marroni.

CAPELLI: Castani.

DATA DI NASCITA: Sconosciuta nella serie. 16 Aprile secondo gli artbooks.

LUOGO DI NASCITA: Sconosciuto.

GRUPPO SANGUIGNO: Sconosciuta.

SEGNI PARTICOLARI: Nessuno.

PARENTI CONOSCIUTI: Entrambi i genitori, un fratello ed una sorella maggiore. Tutti loro vennero uccisi dagli sconosciuti che trucidarono la famiglia di Demetrios, probabilmente per denaro. A giudicare dal mobilio della loro casa, vivevano in una zona di campagna o boschiva, e non in città.

COSTELLAZIONE / SIMBOLO: Demetrios non è un cavaliere e di conseguenza non ha alcuna costellazione guida. Il suo simbolo è però la Tigre, che nella mitologia cinese è spesso contrapposta al Drago.

ARMATURA / ARMI: Nessuna.

STIRPE: Ex apprendista cavaliere.

PRIMA APPARIZIONE: Episodio n 33 "Sirio, ritorna" (anime).

EPISODI (SAGA):. 33-34 (saga del Grande Tempio).

NUMERI DEL MANGA:./

COLPI SEGRETI / POTERI: Il colpo segreto di Demetrios è il Turbine della Tigre. E' un colpo energetico che il ragazzo sferra concentrando tutta l'energia nel braccio destro, che viene incassato nel fianco e poi disteso in avanti. Così facendo, Demetrios libera un vortice d'energia, che solleva il nemico, schiacciandolo contro una parete e tagliandolo con la velocità del vento. Quando Demetrios sferra questa tecnica, alle sue spalle compare una tigre, che poi corre nel vortice, ferendo idealmente la vittima con i suoi artigli. Demetrios è inoltre capace di allungare le unghie della mano, trasformandole in veri artigli, a volte chiamati Artigli della Tigre, che usa per tagliare o infilzare il nemico, e che pare gli abbiano dato numerose vittorie. A differenza del Turbine, non è una tecnica energetica e funziona solo nel corpo a corpo, ma è comunque efficace e, potenzialmente, letale. A parte queste due tecniche speciali, Demetrios possiede un cosmo discreto ed una forza fisica notevole, pari a quella di un cavaliere di bronzo di alto livello e forse vicina a quella di un cavaliere d'argento. Può frantumare la roccia con un pugno, muoversi velocemente e coprire notevoli distanze con un balzo. Può inoltre sfruttare l'onda d'urto dei suoi stessi colpi per cacciare, anche se non sfrutta mai questa tecnica in combattimento. Demetrios è anche particolarmente astuto, ed ha discrete capacità strategiche, che gli permettono ad esempio di pianificare le mosse principali di un duello e organizzare un piano d'azione. È abbastanza resistente da sopravvivere ad un Drago Nascente sferrato a distanza ravvicinata.

STORIA: Demetrios nacque non lontano dalla Cina, in una famiglia abbastanza numerosa, terzo di tre figli e con un fratello ed una sorella maggiori, che vivevano insieme a lui nella casa dei loro genitori. L'infanzia del ragazzo venne drammaticamente segnata il giorno in cui alcuni sconosciuti, forse briganti alla ricerca di denaro, si introdussero in casa sua, trucidando i genitori, il fratello e la sorella mentre lui, ancora piccolissimo, assisteva all'intera scena nascosto sotto il letto. Quel nascondiglio gli salvò la vita, ma gli permise anche di assistere direttamente all'orrore del massacro, che lasciò un segno indelebile nella sua mente.

Troppo piccolo e debole per poter intervenire, Demetrios uscì fuori solo dopo la partenza degli assassini, e seppellì personalmente i suoi familiari poco lontano. Quell'esperienza lasciò dentro di lui un forte odio e desiderio di vendetta, rivolto non solo ai misteriosi aggressori ma al mondo intero. Rendendosi conto di non essere abbastanza forte, il bambino cercò di rimediare e, venuto a sapere dell'esistenza dei Cavalieri di Atena, guerrieri dotati di una potenza straordinaria, decise di diventare uno di loro. Per diventare cavaliere era necessario superare un duro addestramento, ma Demetrios scoprì che in Cina viveva un vecchio insegnante e si recò da lui nella zona Cinque Picchi, chiedendo e ottenendo di diventare suo allievo. L'uomo, chiamato Maestro dei Cinque Picchi, viveva in compagnia di una giovane orfana, Fiore di Luna, ed aveva appena iniziato ad allenare anche un altro ragazzo, il giovane Sirio, più o meno della stessa età di Demetrios.

Sirio e Demetrios divennero così compagni di addestramento, apprendendo insieme gli insegnamenti del maestro. Demetrios in parte apprezzava la compagnia di Sirio, al punto da incitarlo ad eseguire alcuni esercizi e mettere alla prova la sua forza, ma nel complesso non ne sopportava il carattere quieto e la costante obbedienza alle parole del maestro. Lui stesso era infatti estremamente restio a qualsiasi forma di controllo, e si comportava aggressivamente con tutti, sia a parole che con azioni, disobbedendo continuamente alle parole del maestro e contravvenendo alle regole da lui fissate. Preferendo basarsi più sulla forza fisica che sulla tecnica, Demetrios era fiero dei propri progressi, che dopo un pò di tempo gli resero possibile frantumare la pietra con un pugno, e mal sopportava le prediche e l'atteggiamento rilassato dell'insegnante, che giudicava indisponente. Ciononostante, Demetrios ne rispettava il potere, specie dopo averlo visto un fermare lo scorrere di un fiume un giorno.

Col passare degli anni, la distanza tra Demetrios e Sirio aumentò. Il ragazzo era fisicamente più forte del suo compagno di addestramento, ma, sempre guidato dalla rabbia e dall'odio per il suo triste passato, non esitava ad usare tale forza contro i più deboli. Demetrios prese l'abitudine di recarsi al vicino villaggio, picchiando i bulli locali solo per dimostrare la sua superiorità, ed almeno una volta sfidò a duello Sirio, colpendolo selvaggiamente nonostante il ragazzo non si difendesse, e nonostante il maestro avesse vietato quel genere di comportamenti. Un giorno però questo atteggiamento gli costò caro, ed il maestro decise alla fine di scacciarlo dai Cinque Picchi, ritenendolo inadatto a diventare cavaliere di Atena, e troppo pericoloso per indossare l'armatura del Dragone. Incapace di afferrare il significato delle parole dell'uomo, Demetrios si convinse che il maestro volesse favorire Sirio, fisicamente più debole, e spianargli la strada per diventare cavaliere. Certo di ciò e con il cuore colmo di rabbia, Demetrios abbandonò i Cinque Picchi, giurando vendetta.

Nuovamente privo di una casa, Demetrios, ora sempre più tormentato dal ricordo della tragedia d'infanzia, iniziò a girare il mondo al solo scopo di aumentare la propria forza. Gli insegnamenti che aveva ricevuto lo rendevano notevolmente superiore ad una persona comune, e il ragazzo passò anni ad affinare le proprie capacità, combattendo decine di scontri contro i nemici più disparati, dagli orsi delle foreste ai bulli da bar, imparando persino a guidare la moto per scaricare la tensione, ed alla fine imparando a usare il cosmo e inventando un colpo segreto, il Turbine della Tigre. Col passare del tempo, il desiderio di ottenere l'armatura del Dragone venne meno, ma non il ricordo del torto subito, ed il desiderio di vendicarsi su Sirio, che ormai identificava come la causa della sua cacciata e su cui voleva mostrare la propria superiorità.

Così, dopo alcuni anni così, Demetrios fece ritorno ai Cinque Picchi, arrivando giusto in tempo per sentire le grida di aiuto di una ragazza che rischiava di annegare nel fiume vicino la cascata. Salvatala in un impeto di altruismo, scoprì con disprezzo che era Fiore di Luna, e soprattutto si ritrovò di nuovo davanti a Sirio, che nel frattempo era diventato cavaliere del Dragone. Entusiasta all'idea di poter saldare il vecchio conto, Demetrios si gettò subito all'attacco, mettendo in crisi Sirio e quasi uccidendolo con il Turbine della Tigre. A fermarlo fu però Fiore di Luna, che rivelò che Sirio era cieco, a causa di una battaglia da poco combattuta come cavaliere del Dragone. Questa scoperta fece esplodere la rabbia di Demetrios, che si vide privato della vendetta da tanto tempo agognata. Con Sirio in quelle condizioni infatti, un duello tra loro era irrimediabilmente falsato, e lui non avrebbe potuto avere la prova della propria superiorità, che era ciò che gli interessava davvero. La semplice morte di Sirio infatti non gli avrebbe dato soddisfazione, perchè nonostante tutto Demetrios aveva ancora un certo senso dell'onore ed un amor proprio. Furioso, ed incurante delle proteste di Sirio, che voleva comunque lottare, Demetrios andò via.

Accampatosi nel bosco poco lontano, il ragazzo iniziò a pensare ad una soluzione, anche perchè la cecità aveva precipitato Sirio in uno stato simile alla depressione, abbattendo il suo spirito guerriero. Una notte, Demetrios ricevette a sorpresa la visita del vecchio Maestro, che non vedeva da anni. Inizialmente, i toni tra i due furono tesi ma calmi, e il ragazzo si limitò a ribadire il rancore nei confronti di Sirio, e l'impossibilità di poter diventare un allievo quieto e controllato come l'uomo avrebbe voluto, ma poi gli animi si accesero, e quando l'insegnante definì "malriposto" il suo odio, Demetrios cercò di colpirlo, venendo però fermato da un cosmo enorme. Ciononostante, le parole del maestro non fecero breccia in lui, e qualche giorno dopo Demetrios sfidò di nuovo Sirio a duello, affrontandolo bendato per poter combattere alla pari.

Sirio, che nel frattempo aveva cercato di ritrovare il proprio spirito combattivo, accettò e si presentò senza armatura, per poter dimostrare a se stesso di essere in grado di combattere nonostante la cecità. Inizialmente il duello sembrò essere alla pari, ma poi la superiorità fisica di Demetrios iniziò a farsi sentire, ed il ragazzo si portò in vantaggio, riuscendo ad afferrare la gola dell'avversario e quasi a strangolarlo. Reagendo, Sirio gli spezzò il braccio destro e lo travolse con la sua tecnica segreta, il Colpo Segreto del Drago Nascente, ma, mostrando di avere anche acume tattico e non solo rabbia e aggressività, Demetrios si lasciò colpire dal colpo, di cui lui stesso aveva sentito parlare durante l'addestramento. Consapevole che Sirio difficilmente avrebbe potuto sferrare il suo colpo due volte consecutive, Demetrios resistette al primo per portarsi poi in vantaggio sul nemico, arrivando vicino all'ucciderlo. Con suo enorme stupore però, Sirio, deciso più che mai a tornare ad essere un guerriero e desideroso di ricongiungersi ai suoi amici cavalieri, riuscì a trovare dentro di se la forza per un secondo Drago Nascente, soverchiando il Turbine della Tigre e colpendo mortalmente Demetrios, che dovette ammettere l'abilità del compagno di un tempo.

Ormai a un passo dalla morte, Demetrios potè finalmente mettere da parte l'odio e il rancore, e ammettere che queste emozioni col passare degli anni l'avevano indebolito anzichè rafforzarlo, perchè dentro di lui sapeva di essere dalla parte del torto. Riconoscendo le nobili motivazioni del compagno, Demetrios chiese a Sirio di promettergli di tornare ad essere il guerriero di un tempo, e poi si spense tra le sue braccia. In seguito, Dragone seppellì l'amico ritrovato su una collina poco lontano.

NOTE: Le informazioni presenti in questo profilo provengono dagli episodi 33 e 34 dell'anime. Demetrios è un personaggio creato per la sola serie animata, ma è forse quello più influente in questo senso, visto che ha ispirato caratterialmente Abadir, e graficamente la versione giovane di Libra, che gli assomiglia molto ed ha anche lo stesso simbolo. In linea con molti personaggi propri solo dell'anime inoltre, è uno di quelli del cui passato sappiamo di più, grazie a vari flashback e immagini sparse.

La famiglia di Demetrios non viene mai mostrata per bene nell'anime, ma i vari membri si distinguono in questo schizzo facente parte dei settei, o disegni preparatori. Demetrios è indicato dalla freccia, ed accanto a lui ci sono la sorella e la madre. In primo piano, il padre ed il fratello maggiore.

La nazionalità di Demetrios non è chiara, da una parte non dovrebbe essere cinese, visto che parla come se fosse andato nel paese solo per l'addestramento, dall'altra è improbabile che vivesse molto lontano, dal momento che ha raggiunto da solo i Cinque Picchi. Non è inoltre chiaro se sia arrivato lì prima o dopo di Sirio, ma la seconda ipotesi è leggermente più probabile vista la sua assenza nei vari flashback di Dragone durante il duello con Cancer alla quarta casa. I genitori e fratelli di Demetrios compaiono per appena qualche attimo nel 34 episodio, e le ragioni della loro morte non vengono mai chiarite.

Per essere un autodidatta, Demetrios ha capacità straordinarie, avendo imparato addirittura a sferrare un colpo segreto. Il suo cosmo è bianco, che sembra essere il colore "grezzo" di chi non ha ancora una costellazione guida, come Cassios. È inoltre interessante notare che, nonostante l'odio, dia ancora rispettosamente del "voi" al maestro, salvi una ragazza in pericolo di vita e affronti Sirio alla pari, mostrando di avere comunque delle qualità morali. A giudicare da un flashback, ha un debole per i bastoncini di zucchero, che mangiucchia in una scena. Altre immagini suggeriscono che abbia visitato l'India, l'America e forse l'Africa nei suoi viaggi.

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